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SCIOPERO DELLA FAME!

Scegliere di fare lo sciopero della fame, (se di “scelta” si può parlare) è un gesto estremo che diverse persone hanno fatto nella storia democratica  del nostro paese. Un atto “estremo”, appunto, che trova giustificazione a seguito di diritti negati. E’ il caso del Terzo Settore Napoletano costretto a  subire palesi  torti e mancati pagamenti da Regione Campania, alcune Asl e dal Comune di Napoli. Torti che non vanno  solo a danno degli  operatori sociali qualificati… (psicologi, educatori…), ma soprattutto vanno a danno di tanti utenti: disabili, minori in difficoltà, anziani, immigrati che nei prossimi mesi rischiano di non avere garantiti servizi sociali e sanitari indispensabili. Per questo i responsabili di circa 30 cooperative, case di accoglienza e strutture socio-sanitarie campane hanno scelto di manifestare la loro indignazione con un gesto estremo: lo sciopera della fame! Tra questi, c’è anche il presidente della Cooperativa Bambù Giampaolo Gaudino, che dallo scorso 14 dicembre, (data, tra l’altro, in cui si è svolta una  grossa  manifestazione regionale del comitato il “welfare non è un lusso”) rifiuta ogni forma di cibo per difendere la dignità dei lavoratori della cooperativa, degli utenti dei servizi e per non andare incontro a un disastro sociale voluto dalle istituzioni che, ormai da troppo tempo, contano oltre 60 milioni di debiti verso le cooperative campane. Meglio non nutrirsi di cibo, dunque, anzicchè  non nutrire  più di diritti la Società… che è la “Famiglia di Tutti!”

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