Rifiuti e Centrali nucleri, e se cominciassimo a Risparmiare? (1^ parte)
In un momento in cui stiamo vivendo l’ennesima drammatica crisi dei rifiuti in Campania, che mostra l’inefficacia delle politiche adottate per la gestione del ciclo dei rifiuti, causa la lettura di alcuni articoli di giornale, il pensiero vola alle Centrali Nucleari.
Le Centrali Nucleari, producono rifiuti, le c.d. scorie, radioattivi. Le scorie vanno correttametne trattate, alcune di queste vanno riprocessate, in modo che venga diminuita la radioattività. Poi le scorie radiottive, vanno stoccate in siti sicuri. Riusciremo a gestire seriemante e correttamente tali rifiuti, che continueranno ad essere radiottivi per diversi secoli?
Non solo l’emergenza rifiuti in Campania, ma anche la gestione delle scorie delle Centrali Nucleari in dismissione in seguito al referendum del 1987, ci destano molta preoccupazione. Infatti, in Italia ancora per qualche secolo ci troveremo a stoccare circa 60mila metri cubi di rifiuti radioattivi. Ad oggi questi rifiuti sparsi un po’ in tutta Italia, non sempre sono in siti sicuri. I siti dovevano essere provvisori, solo che a tutt’oggi non è chiaro quale sia il deposito nazionale. Inoltre, emblematica è l’esempio di Saluggia in provincia di Vercelli, dove in seguito all’alluvione del 2000, se la Dora Baltea fosse salito di altri pochi centimetri, si sarebbe inquinato il Po e l’Adriatico, nella misura in cui il premio Nobel Rubbia definì una “catastrofe planetaria”.
Eppure l’elementare legge delle tre “R” (risparmio, riutilizzo, riciclo) ci metterebbe al riparo dall’emergenza” monnezza” e dalla necessità di fare Centrali Nucleari.
Si calcola che se solo si eliminassero gli sprechi di energia, l’Italia non avrebbe bisogno di nessuna ulteriore centrale e investimento per soddifare il reale fabbisogno.In questi giorni di ricorrenza dei defunti, si è parlato delle lampade votive, se le lampadine tradizionali fossero sostituita da quelle led, si risparmierebbe circa il 65% del comusumo.
E’ ormai a tutti noi chiaro che se rispiammassimo sui materiali usa e getta non riciclabile, diminuiremmo di diverse tonnellate l’accumulo di spazzatura.
Noi ci proponiamo e proponiamo di risparmiare, misurarsi con la scelta di cosa sia necessario, …ci potrebbe far riscoprire l’essenzialità nella notra vita.
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