Giovani: Sesso, Droga & Alcool
Negli ultimi dieci anni il consumo di alcol da parte dei giovani tra i 15 ed i 34 anni è aumentato in maniera considerevole. Sono cambiate anche le modalità di assunzione. In Italia, un tempo il consumo di alcol era strettamente legato al vino e allo stile di alimentazione mediterranea. Oggi, nel nostro paese, i giovani sono tra i protagonisti del consumo di alcol anche grazie al fatto che ha preso piede lo stile di consumo di origine anglosassone definito: “binge-drinking” (bere per ubriacarsi) caratterizzato dal consumo di elevate quantità di alcol, generalmente birra e superalcolici, concentrato in un breve arco di tempo. I giovani sono attirati dall’alcol perchè ritengono che aumenti le loro capacità relazionali, specie con l’approccio verso l’altro sesso. In realtà, l’alcol riduce la risposta fisiologica, ma provoca un aumento dell’attivazione sessuale a livello psicologico. Secondo i sostenitori della teoria delle aspettative, “la risposta comportamentale è dovuta alle credenze soggettive riguardo il modo in cui l’alcol agisce sull’organismo, e non a particolari proprietà farmacologiche della sostanza stessa”.
Al contrario, secondo la teoria della disinibizione, l’alcol agisce sul meccanismo di inibizione comportamentale riducendo i freni inibitori e impedendo al soggetto di controllare il proprio atteggiamento.
Secondo l’Alcohol Myopia Theory l’alcol provoca una riduzione dei processi percettivi e cognitivi, una “miopia”, con cui l’individuo ha una percezione distorta della realtà e riesce ad elaborare solo le informazioni circostanti più salienti, in maniera superficiale.
I risultati emersi di alcuni studi sui maschi tra i 20 ed i 30 anni, che hanno preso a riferimento il modello AMT, confermano la presenza di comportamenti disinibiti con persone appena conosciute, dovuti al consumo d’alcol. Con questi comportamenti c’è spesso l’intenzione nei soggetti alterati di avere rapporti sessuali non protetti.
Questi risultati, seppur allarmanti, hanno offerto utili spunti per la ricerca di strategie preventive verso la riduzione dell ’incidenza dei comportamenti sessuali a rischio associati al consumo di alcol da parte dei giovani.
L’indagine è stata realizzata esaminando 1.341 giovani di età compresa fra i 16 e i 35 anni, originari di diverse località, Liverpool, Palma di Maiorca, Vienna, Atene, Venezia, Lisbona, Berlino, Brno e Lubiana. Il 28% degli intervistati ricorrere all’alcool per incontrare un partner. Qualche drink in più eliminerebbe qualsiasi traccia di timidezza e permetterebbe di essere più disinvolti. Il 26,2% ricorre invece alla cocaina per favorire approcci di carattere sessuale. Questa droga infatti aumenterebbe la durata della prestazione e di conseguenza la fiducia in chi ne fa uso.
Chi consuma droga inoltre, ha rapporti sessuali prima degli altri, grazie all’abbassamento di coscienza che deriva dall’uso di sostanze stupefacenti ed alcoliche.
E’ dunque necessario parlare ai giovani , spiegare, con chiarezza che assumere qualsiasi tipo di sostanza, capace di alterare il nostro organismo, comporta un grande rischio. Le conseguenze fisiche provocate da droga e alcol non sono controllabili e superano di gran lunga il piacere che procurano. Inoltre la dipendenza da queste sostanze risulta come un’ esperienza davvero logorante. Timidezza e complessi legati alla sfera sessuale sono aspetti che si superano in altri modi e col tempo, col tempo e la conoscenza di se stessi. Ricercarne la soluzione rapida con sostanze alteranti è solo dannoso e stupido!
Nessun partner vale tanto.
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